Considerazioni sull'EeePc.
Dopo il grosso successo dell’Eeepc 701 e 900, presto arriverà in commercio la seconda generazione di netbook, contraddistinti dalle sigle 901 e 1000. In queste settimane sono in arrivo anche in Italia i concorrenti di altre marche in primis MSI Wind U100, dalle ottime specifiche tecniche e dal prezzo, se comparato con l’eeepc, molto aggressivo. Altri arriveranno a breve come l’HP OneNote, a settembre invece arriveranno le soluzioni di Acer e Dell.
Vorrei tuttavia analizzare in modo più approfondito il successo di questi device. Il motivo che salta in mente per primo è il prezzo, ma la vera filosofia di questi device è la mobilità, le dimensioni poco più grandi di una normale agenda rendono questo tipo di dispositivo di largo utilizzo, e non dovrebbe sorprendere se ruberà definitivamente la scena agli ormai vecchi palmari che non hanno mai saputo cogliere appieno le esigenze di mobilità e di comunicazione dell’utente oltre alla decisione dei produttori di software di navigazione gps di abbandonare lentamente il mercato dei palmari. Altra categoria di dispositivi che potrebbe subire un calo di vendite sono i cosiddetti smartphone evoluti, es. IPhone, HTC toch, (anche se le vendite per il momento ne evidenziano il contrario) in quanto il loro schermo cmq non permette una esperienza soddisfacente nella navigazione web e nell’editing, più che altro il futuro di questi dispositivi sarà maggiormente improntato sull’intrattenimento occasionale, ma il prezzo potrebbe far storcere il naso a molti e far pendere l’ago della bilancia su un netbook economico assieme a un “normale” cellulare.
Il successo dei piccoli notebook è la fedeltà nelle esigenze dell’utente che lo utilizzerà con soddisfazione in diversi ambiti: mentre va al lavoro, all’università, in viaggio, e in vacanza, senza doversi sobbarcare un peso di 3kg o più di un notebook da 15” o 14” pollici, oppure un portatile degno del suo nome ma dai costi esagerati come ci hanno abituati molte aziende con alcuni 12”. Molti si sono chiesti perche mai le aziende di computer debbano rischiare di far crollare i prezzi dei notebook per accontentare una parte degli utenti, personalmente vedo la questione in modo diverso forse perche vissuta sulla mia pelle e che vi racconto brevemente come esempio di ciò che a mio avviso è anche la filosofia adottata dalle aziende produttrici.
Diversi mesi fa le mie esigenze di utilizzo del computer sono cambiate, e da forte sostenitore di soluzioni desktop, ho dovuto considerare la soluzione notebook, molto flessibile per certi utilizzi, ma poco per i mie dove necessitavo allo stesso tempo di prestazioni e monitor di dimensioni medio alte per fare grafica ma anche di necessità di portabilità estreme per poterlo portare con me sul lavoro e all’università senza che il peso e le dimensioni mi facciano rimpiangere di averlo portato con me anche quando magari non sarebbe stato necessario.
Il budget era già prefissato e dopo aver cercato per molto tempo il portatile con le giuste prestazioni anche per games occasionali ho dovuto ridimensionare le mie aspettative scendendo a qualche compromesso per centrare appieno il budget. Per caso invece mi scontro con la notizia della presentazione di Asus di una nuova categoria di notebook. Mi faccio 2 conti e corro a configurarmi un pc fisso con le giuste prestazioni che mi ero prefissato (senza monitor e accessori in quanto vanno bene quelli che ho già), mentre l’esigenza di mobilità poteva benissimo essere espressa con un piccolo notebook come l’eeepc 900, in pratica allo stesso prezzo di un buon portatile ho acquistato un fisso e un notebook ultraportatile. Ovviamente questo caso corrisponde alle mie necessità altri invece preferirebbero soluzioni diverse .
In tutto ciò mi rendo conto che stavo acquistavo dall’azienda che produce l’eepc, anche una scheda madre e una scheda video. Asus si sa regna sovrana sul mercato delle schede madri e sicuramente non ha visto di buon occhio venir meno il mercato desktop rispetto a quello notebook dove i giganti sono ben altri, ma probabilmente le aziende che si stanno buttando in questa nuova fascia di mercato queste considerazioni se le sono fatte già mesi addietro.
Arriva l'EeePc anche in Italia.
E' in arrivo in questi giorni nella normale distribuzione utilizzata da Asus anche il nuovo EeePc al prezzo di 299€ la versione con Webcam e memoria SSD4G. Ormai visto il successo di questo prodotto in tutto il mondo , conta già delle versioni speciali con case colorato, arriva anche la concorrenza infatti Gigabyte e Acer annunciano prodotti simili entro Giugno. L'Asus ha creato un nuovo
mercato con un prodotto apripista che vedrà nei prossimi mesi nuove versioni con display di qualche pollice in più, il prodotto si rivolge un pò a tutti, prima infatti per acquistare un subnotebook bisognava sborsare 1200€ come prezzo di partenza, per ritrovarsi un aggeggino con caratteristiche sicuramente maggiori rispetto al piccolo di Asus, ma che poi difficilmente si possono usare a pieno, visto le cmq ridotte dimensioni del display e naturalmente l'autonomia. Per chi vuole un pc anche per andare a spasso senza spendere cifre importanti e che utilizza principalmente un pc fisso a casa, e non vuole portarsi con se un portatile dal peso e dimensioni eccessive questa soluzione può rivelarsi una valida scelta.
L'EeePC porta ua novità silenziosa però, è il primo portatile Linux con volumi elevati di vendita. Una buona opportunità per la comunità Linux , che a mio avviso dovrebbe sbrigarsi a fornire distribuzioni alternative a Xandros adottato da Asus. Microsoft d'altronde non dorme più come ai tempi in cui pensava che internet sarebbe stato un flop, infatti è già al lavoro per una versione leggera di WindowsXP appositamente per l'EeePc. L'aumento dei livelli di vendita e l'arrivo di altri due concorrenti apre il futuro per questa nuova fascia di mercato, abassando sicuramente i prezzi di produzione e quindi favorendo l'integrazione di ulteriori tecnologie come il Wimax il bluetooth e maggiori quantitativi di memoria a bordo, oltre che a display leggermente maggiori (pare che l'EeePc per tenere basso il prezzo riutilizza i display inizialmente progettati per i lettori DVD portatili) adesso che c'è la possibilità di vendite superiori potrebbe spingere le case produttrici di display ad affrontare la creazione di linee di produzione apposite per questo segmento di portatili.
